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Che cos'è un'espulsione di massa coronale

Un'espulsione di massa coronale è una gigantesca nuvola di plasma e campo magnetico espulsa dalla corona del Sole. Quando raggiunge la Terra può provocare tempeste geomagnetiche, ma ciò avviene solo se è diretta verso di noi e con orientamento magnetico favorevole.

Che cos'è un'espulsione di massa coronale
Illustrazione con IA · Fonti dei dati: NOAA SWPC, GFZ Potsdam.
In breve
  • Una CME è una vasta nube di plasma e campo magnetico lanciata dalla corona solare, con miliardi di tonnellate di materiale.
  • Non è la stessa cosa di un brillamento: il brillamento è luce e radiazione che arriva in ~8 minuti, la CME è materia che impiega ore o giorni.
  • Le CME sono la principale causa delle tempeste geomagnetiche, ma solo se puntano verso la Terra e hanno un orientamento magnetico favorevole.
  • Gli scienziati le osservano con coronografi e sonde spaziali e valutano le tempeste con la scala NOAA da G1 a G5.
  • La loro frequenza varia con il ciclo solare di circa 11 anni, e la maggior parte non raggiunge la Terra.

Se consulti previsioni del meteo spaziale avrai incontrato il termine coronale mass ejection, spesso abbreviato in CME. Suona tecnico ma il concetto è semplice. Una CME è una enorme bolla di gas caldo ionizzato e campo magnetico che il Sole proietta nello spazio. Quando una di queste bolle è diretta verso la Terra può scatenare le tempeste geomagnetiche che seguono gli appassionati e i gestori di infrastrutture sensibili.

Che cosa è una CME

Il Sole non è una palla solida e tranquilla, è una sfera di plasma, cioè un gas così caldo che gli atomi si separano in particelle cariche. Questo plasma è modellato da campi magnetici forti e instabili che di solito lo trattengono. Una CME nasce quando quella presa magnetica cede improvvisamente. Una singola CME può trasportare miliardi di tonnellate di materiale e un campo magnetico intenso, secondo NOAA e NASA. Il nome deriva dalla corona, l'atmosfera esterna estremamente calda visibile durante un'eclissi totale.

Come si forma

Il motore è il campo magnetico del Sole. In regioni attive, spesso vicino a gruppi di macchie solari, le linee di campo si attorcigliano fino a formare strutture chiamate flux rope che sostengono plasma freddo visibile come filamenti o prominenze. Quando la tensione magnetica si ricompone in una configurazione più rilassata, l'energia rilasciata scaglia fuori plasma e campo: nasce la CME.

CME e brillamenti solari

Brillamenti e CME possono avvenire contemporaneamente ma sono fenomeni diversi. Un brillamento è un lampo di luce e radiazione che viaggia alla velocità della luce e raggiunge la Terra in circa 8 minuti. Una CME è materia in movimento che impiega molto più tempo, quindi gli effetti geomagnetici arrivano ore o giorni dopo.

Velocità, arrivo e osservazione

Le CME coprono la distanza media Sole Terra, circa 150 milioni di chilometri, a velocità molto variabili. Alcune viaggiano lente, intorno a 100 chilometri al secondo, altre superano i 3000 chilometri al secondo. Le più rapide dirette verso la Terra possono arrivare in circa 14 a 18 ore, mentre le più lente richiedono diversi giorni. Gli scienziati le monitorano con coronografi e satelliti, rilevando dimensione, velocità e direzione. Una CME diretta verso di noi appare spesso come un anello nei coronografi, il cosiddetto halo.

Perché provocano tempeste geomagnetiche

La cosa decisiva è l'orientamento del campo magnetico della CME rispetto a quello terrestre. Se è opposto, le connessioni magnetiche consentono un grande trasferimento di energia nella magnetosfera e scatta la tempesta geomagnetica. Gli effetti possono includere aurore osservabili a latitudini insolite e impatti su radio, satelliti, GPS e reti elettriche. Le tempeste vengono classificate da NOAA sulla scala G1 a G5.

Frequenza e implicazioni

Le CME sono una caratteristica normale del Sole e la loro frequenza segue il ciclo solare di circa 11 anni. Al minimo solare se ne osserva poche alla settimana, al massimo possono essercene diverse al giorno. La maggioranza non è diretta verso la Terra. Per chi segue il meteo spaziale la cosa importante è ricordare che un'espulsione non equivale automaticamente a una tempesta, esiste un intervallo di ore o giorni per aggiornare le previsioni man mano che arrivano i dati.

Versione breve

Un'espulsione di massa coronale è una vasta nube di plasma e campo magnetico lanciata dalla corona, responsabile delle tempeste geomagnetiche quando raggiunge la Terra con orientamento magnetico favorevole.

Fonti

  • NOAA Space Weather Prediction Center — "Coronal Mass Ejections (CME) Space Weather Phenomena"
  • NOAA Space Weather Prediction Center — "What is a Coronal Mass Ejection (CME)?"
  • NASA Science — "Solar Storms and Flares"
  • NASA Scientific Visualization Studio — "The Difference Between CMEs and Flares"
  • NASA — "What is a coronal mass ejection or CME?"
  • NOAA SWPC — Geomagnetic Storms and space weather scales
Redazione MeteoStorms

Bozza assistita dall'intelligenza artificiale basata su dati meteorologici spaziali ufficiali. Consulta la nostra politica editoriale per il flusso di lavoro di revisione corrente e la nota sui contenuti legacy.

Questo articolo può includere una redazione o una traduzione assistita dall'intelligenza artificiale basata su dati ufficiali. Consulta la nostra politica editoriale per il flusso di lavoro di revisione corrente e la nota sui contenuti legacy.

Fonti dei dati:NOAA SWPC, GFZ Potsdam

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