- NOAA SWPC e GFZ Potsdam monitorano gli eventi in tempo quasi reale con gli indici Kp, Hp e Dst.
Una tempesta magnetica non è un evento con un inizio e una fine netti, è più simile a un'onda che cresce, si afferma e poi si attenua lentamente. Per questo la domanda «quanto dura una tempesta magnetica?» non ha una sola risposta. Alcune svaniscono in poche ore, altre perdurano due o tre giorni, e la coda silenziosa di un grande evento può impiegare circa una settimana per scomparire. In questo articolo vediamo cosa avviene durante una tempesta geomagnetica, perché la durata varia, e quali tempi sono tipici, basandoci sui dati di chi monitora costantemente questi fenomeni, come NOAA SWPC e GFZ Potsdam.
Cosa significa «tempesta»
A differenza del meteo atmosferico, una tempesta geomagnetica è una perturbazione della magnetosfera terrestre, la bolla magnetica che ci protegge dal flusso di particelle e campi provenienti dal Sole. NOAA descrive la tempesta come una forte alterazione della magnetosfera dovuta a uno scambio efficiente di energia dal solar wind. Gli scienziati riassumono lo stato del campo magnetico con indici numerici. I più citati sono Kp, calcolato su finestre di tre ore, Dst che misura la depressione del campo all'equatore magnetico, e Hp, versione mezz'ora di Kp sviluppata dal GFZ per catturare dettagli più rapidi.
Le tre fasi principali
1 Visibilità iniziale, o sudden commencement, quando l’urto iniziale può far salire il campo in pochi minuti. Questa fase è breve. 2 La fase principale è il cuore della tempesta, con la corrente anulare che spinge Dst verso valori negativi e di solito dura qualche ora, spesso tra 2 e 8 ore. 3 La fase di recupero è la più variabile, con Dst che risale gradualmente nel giro di circa 8 ore fino a sette giorni, spesso con una decrescita iniziale rapida seguita da una lunga coda lenta.
Perché le durate cambiano
La durata dipende soprattutto dalla causa solare. Un CME produce in genere un impatto netto, una forte fase principale e poi recupero, quindi tempeste più brevi e intense. I flussi veloci provenienti da coronal holes e le CIR tendono invece a mantenere un disturbo più moderato ma prolungato, perché l'immissione di energia è estesa nel tempo.
Esempi e regola pratica
Eventi recenti e storici mostrano lo schema: la tempesta di maggio 2024 ha portato condizioni elevate per circa due o tre giorni, il blackout del Québec del 1989 si è concentrato in poche ore ma la perturbazione è durata oltre un giorno, e il Carrington del 1859 ricorda che intensità massima e durata non sono la stessa cosa. Regola pratica: le ore più intense sono solitamente misurate in ore, l’intero episodio in uno o pochi giorni, e la coda di un grande evento può arrivare a una settimana.
Legame con il benessere personale
La ricerca sugli effetti sulla salute è ancora incerta. Se senti variazioni durante periodi geomagneticamente attivi, annotare la durata della tempesta nel tuo diario può aiutare a distinguere segnali personali dal rumore. Per sintomi persistenti è sempre consigliato consultare un medico.
Conclusione
Non esiste un unico numero che descriva la durata di tutte le tempeste magnetiche. Le agenzie come NOAA SWPC e GFZ Potsdam forniscono monitoraggio continuo con gli indici Kp, Hp e Dst, permettendo di seguire l’evento dalla prima scossa fino al ritorno alla quiete.
